Dopo giorni di doveroso silenzio a seguito di questo terremoto che ha ucciso 293 persone mi sento pronto a ritornare a scrivere. Niente politica oggi, solo tanto dolore che ha straziato tutti gli italiani del mondo. Adesso dobbiamo aiutarci e dobbiamo credere nel nostro made in italy, e parlo stavolta di scienza, di collaborazione, di coscienza. Ancora mi va di citare il signor Giuliani, scienziato che afferma (credo giustamente dopo quello che e' successo) che la scienza ad oggi puo' prevedere catastrofi simili che sinora sembravano fuori controllo. Aiutiamo la scienza, aiutiamo queste persone che forse avrebbero contribuito a salvare cosi' tante vite umane. Stop al ponte sullo stretto (semplicemente il primo previsto investimento inutile che riesco a ricordare) investiamo tutto sulla scienza e la prevenzione, su costruzioni sicure, su utili tecnologie, cerchiamo di tornare ad essere terra di geni che tutto il mondo ci invidiava. Io ci voglio ancora credere. Amen.
sabato 11 aprile 2009
lunedì 6 aprile 2009
La vergogna Bertolaso
Anche la protezione civile ci da ora modo di vergognarci di essere italiani direttamente dalla sua piu' importante figura di rappresentanza, Guido Bertolaso.
La richiesta infatti di infliggere, qualche giorno prima del disastro, una punizione esemplare per "quegli imbecilli che si divertono a diffondere notizie false" suona col senno di poi una dichiarazione criminosa. La scienza, come gia' accennato nel mio precedente post, ha il dovere di evolversi e va seguita, ascoltata ed aiutata. A questo punto chiederei al signor Bertolaso di non andare a L'Aquila ma di spostarsi piu' a sud, a Napoli dove nella stessa universita' del capoluogo campano si afferma che, dopo attenti studi, esiste una stretta relazione tra variazione di Radon e approssimarsi di terremoti. Signor Bertolaso, queste cose le insegnano anche all'universita', ai futuri esperti, e vossia li vuole punire. Sotto le macerie ci vorrebbero queste persone e non centinaia di vite innocenti.
Terremoti, L'Aquila e il falso progresso
Un potente terremoto a l'aquila la scorsa notte ha ucciso piu' di 100 persone. Terribile, shoccante, nemmeno inusuale visti i precedenti in quella zona (Umbria).
Ma tutto cio' si poteva prevedere??? Apparentemente si, almeno per quanto afferma Giampaolo Giuliani, tecnico di ricerca presso il laboratorio nazionale del gran sasso.
Ma tutto cio' si poteva prevedere??? Apparentemente si, almeno per quanto afferma Giampaolo Giuliani, tecnico di ricerca presso il laboratorio nazionale del gran sasso.
Da una fonte inglese emerge che il nostro premier Silvio Berlusconi si e' mostrato molto "difensivo" in merito ad un bollettino che avvertiva con settimane di anticipo questo terribile avvenimento. Davvero siamo cechi nei confronti del progresso. La scienza esiste ma cresce, si modifica, si evolve e non vogliamo segiurla sacrificando cosi' centinaia di innocenti vittime. Ecco il link del video di Giampaolo Giuliani http://www.youtube.com/watch?v=WieaAPrQEN4
Leggendo l'articolo dell'indipendent, tra le righe, si scova una frase terrificante che racconta di un allarme lanciato dallo stesso Giuliani alla polizia sulla concreta possibilita' di un simile avvenimento e gli e' stato chiesto di cancellare l'avviso dalla rete per evitare inutili allarmismi. Sarebbe ora che noi Italiani imparassimo cosa significa per davvero la parola "progresso" perche' sembra proprio che non ne conosciamo il vero significato.
domenica 5 aprile 2009
Nuova speranza
La nuova speranza si chiama Dario Franceschini, dal 21 febbraio 2009 nuovo segretario del Partito Democratico. Quest'uomo sembra essere la nuova arma di una sinistra finalmente decisa a fare guerra al regime berlusconiano dichiarando che "Berlusconi ha in mente una nuova forma di autoritarismo. Non vuole governare il paese, vuole diventare il padrone d'Italia".Un giudizio su Berlusconi che tantissimi avrebbero voluto ascoltare prima, nella speranza che gli italiani si sveglino e si stanchino di fare figuracce nel mondo come durante l'ultimo G20.
Ma chi e' Dario Franceschini??? Nasce a Ferrara il 19 ottobre 1958, si laurea in giurisprudenza e durante la sua carriera scolastica fonda l'Associazione Studentesca Democratica di ispirazione centrista e cattolica.
Una volta iscritto alla Democrazia Cristiana ne diviene delegato provinciale giovanile seguito, nel 1980, da un incarico di consigliere comunale di Ferrara. Dopo le scissioni interne al PPI e l'adesione dello stesso all'Ulivo, rientra nel partito e, dal 1997 al 1999, ne è vicesegretario nazionale. Entra nel secondo Governo D'Alema come sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle Riforme Istituzionali, riconfermato poi dal successivo Governo Amato.
Alle elezioni politiche del 2001 viene eletto deputato nel collegio maggioritario di Ferrara e diventa componente della Giunta delle elezioni e della Prima Commissione permanente Affari costituzionali.
Tra i fondatori della Margherita, nel luglio 2001 entra a far parte del Comitato Costituente del partito, del quale diventa coordinatore dell'esecutivo nazionale. Gli incarichi di partito gli vengono confermati dai successivi congressi del 2002 e del 2004. È membro del direttivo del Partito Democratico Europeo.
È stato presidente dell'ente Palio di Ferrara dal 2003 al 2006.
Rieletto deputato alle elezioni politiche del 2006, è divenuto presidente del gruppo parlamentare dell'Ulivo alla Camera dei Deputati.
Rappresenta il Parlamento italiano al Consiglio d'Europa e all'assemblea dell'Unione Europea Occidentale.
Con la nascita del Partito Democratico il 14 ottobre 2007 e l'ascesa alla segreteria di Walter Veltroni, è divenuto vicesegretario del nuovo partito. A seguito di tale designazione, si è dimesso dalla presidenza del gruppo L'Ulivo alla Camera dei Deputati, sostituito da Antonello Soro.
Eletto nuovamente deputato alle elezioni politiche del 2008.
Il 21 febbraio 2009, dopo le dimissioni di Walter Veltroni, viene eletto segretario del Partito Democratico con 1047 preferenze
Ma chi e' Dario Franceschini??? Nasce a Ferrara il 19 ottobre 1958, si laurea in giurisprudenza e durante la sua carriera scolastica fonda l'Associazione Studentesca Democratica di ispirazione centrista e cattolica.
Una volta iscritto alla Democrazia Cristiana ne diviene delegato provinciale giovanile seguito, nel 1980, da un incarico di consigliere comunale di Ferrara. Dopo le scissioni interne al PPI e l'adesione dello stesso all'Ulivo, rientra nel partito e, dal 1997 al 1999, ne è vicesegretario nazionale. Entra nel secondo Governo D'Alema come sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle Riforme Istituzionali, riconfermato poi dal successivo Governo Amato.
Alle elezioni politiche del 2001 viene eletto deputato nel collegio maggioritario di Ferrara e diventa componente della Giunta delle elezioni e della Prima Commissione permanente Affari costituzionali.
Tra i fondatori della Margherita, nel luglio 2001 entra a far parte del Comitato Costituente del partito, del quale diventa coordinatore dell'esecutivo nazionale. Gli incarichi di partito gli vengono confermati dai successivi congressi del 2002 e del 2004. È membro del direttivo del Partito Democratico Europeo.
È stato presidente dell'ente Palio di Ferrara dal 2003 al 2006.
Rieletto deputato alle elezioni politiche del 2006, è divenuto presidente del gruppo parlamentare dell'Ulivo alla Camera dei Deputati.
Rappresenta il Parlamento italiano al Consiglio d'Europa e all'assemblea dell'Unione Europea Occidentale.
Con la nascita del Partito Democratico il 14 ottobre 2007 e l'ascesa alla segreteria di Walter Veltroni, è divenuto vicesegretario del nuovo partito. A seguito di tale designazione, si è dimesso dalla presidenza del gruppo L'Ulivo alla Camera dei Deputati, sostituito da Antonello Soro.
Eletto nuovamente deputato alle elezioni politiche del 2008.
Il 21 febbraio 2009, dopo le dimissioni di Walter Veltroni, viene eletto segretario del Partito Democratico con 1047 preferenze
venerdì 3 aprile 2009
Stop ai paradisi fiscali
Finalmente, a mio avviso, è stata posta fine ai paradisi fiscali nel mondo, ago di una bilancia imparziale in un mondo fatto di troppo ricchi e troppo poveri ormai giunta a ridicolizzare gli sforzi fatti dalla gente comune per vivere degnamente.
Un provvedimento che segna la fine di un'era, anche se tutti sono consapevoli che il percorso è tracciato ma non concluso.
Adesso davvero mi vien da sperare che ci sia più eguaglianza nel mondo in un prossimo futuro
Un provvedimento che segna la fine di un'era, anche se tutti sono consapevoli che il percorso è tracciato ma non concluso.
Adesso davvero mi vien da sperare che ci sia più eguaglianza nel mondo in un prossimo futuro
giovedì 2 aprile 2009
Che il mondo ci aiuti
Dal G20 in corso in questi giorni a Londra si vorrebbero capire molte cose inerenti alla crisi che ci sta soffocando l'economia. La speranza di sperare è lecita ma ovviamente ci sono pareri contrastanti fra i diversi leaders convocati.
Il presidente russo, Dmitri Medvedev, ha affermato che l'uscita dalla crisi durera' piu' di quanto avessimo pensato. Realismo che non guasta, io di certo credo che questa crisi sia anche un pretesto per mettere in precarietà molti posti di lavoro e mantenere bassi i salari anche una volta passato questo momento buio.
Barack Obama, e' ampiamente soddisfatto dei risultati del G20 che definisce vertice storico e produttivo denotando almeno un certo ottimismo utile di sicuro a ripartire.
Ma il commento di Berlusconi, quello no, non ci voleva proprio. Come al suo solito riesce sempre ad incolpare gli altri pur di difendere la sua figura dichiarando che ha detto a Obama di tirarsi su le maniche per far uscire il mondo dalla crisi che arriva proprio dagli Usa.
Io non mi sento rappresentato da un premier di questo calibro, mai disposto ad accettare il confronto in Italia (dove tutto è automaticamente colpa della sinistra...) come nel mondo.
Io con questo blog chiedo al mondo intero di aiutarci ad eliminare questa classe politica marcia e retrograda che mi crea imbarazzo al solo pensiero di essere italiano oggi.
Il presidente russo, Dmitri Medvedev, ha affermato che l'uscita dalla crisi durera' piu' di quanto avessimo pensato. Realismo che non guasta, io di certo credo che questa crisi sia anche un pretesto per mettere in precarietà molti posti di lavoro e mantenere bassi i salari anche una volta passato questo momento buio.
Barack Obama, e' ampiamente soddisfatto dei risultati del G20 che definisce vertice storico e produttivo denotando almeno un certo ottimismo utile di sicuro a ripartire.
Ma il commento di Berlusconi, quello no, non ci voleva proprio. Come al suo solito riesce sempre ad incolpare gli altri pur di difendere la sua figura dichiarando che ha detto a Obama di tirarsi su le maniche per far uscire il mondo dalla crisi che arriva proprio dagli Usa.
Io non mi sento rappresentato da un premier di questo calibro, mai disposto ad accettare il confronto in Italia (dove tutto è automaticamente colpa della sinistra...) come nel mondo.
Io con questo blog chiedo al mondo intero di aiutarci ad eliminare questa classe politica marcia e retrograda che mi crea imbarazzo al solo pensiero di essere italiano oggi.
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